Pillole per scrittori

Non dire, mostra!

In questi giorni ho iniziato la rilettura di una novella che vorrei pubblicare entro l’anno, “Selkie”. Trovo significativo il fatto che, arrivando dall’editing di due racconti (a opera di LCS Servizi Editoriali), l’occhio con cui faccio scorrere le mie pagine è allenato a focalizzarsi su quei punti critici già oggetto di correzione nei testi precedenti. Mi capita quindi di imbattermi in un cambio non intenzionale di PDV e intervenire per modificarlo, oppure di eliminare gli avverbi in -mente (di cui devo imparare a moderare l’utilizzo, come dicevo tempo fa in questo articolo sui miei errori ricorrenti). Insomma, sono contenta di rendermi conto che sto letteralmente imparando dai miei errori, quindi il lavoro della mia editor non è stato vano!

Uno degli errori che sto cercando di correggere è quello di ricorrere troppo spesso al binomio verbo-aggettivo o nome-aggettivo per descrivere le situazioni, o di descrivere le situazioni senza mostrarle. Un esempio che mi ha fatto notare la mia editor:
“Non bevi il tuo caffè?” le chiese Dana con dolcezza.

(Okay, confesso di aver modificato l’esempio subito dopo averlo scritto, perché mi sono resa conto di aver inserito un dolcemente di troppo! XD)

(altro…)