Diario di una scrittrice all'epoca dei social, I miei romanzi

A spasso per Parigi #1

Il mio romanzo Ali di farfalla è ambientato nella splendida Parigi, città che ho sempre amato molto. Descriverne le vie e i quartieri è stato un po’ come riviverla, ripercorrerla insieme ai miei personaggi e conoscerla di nuovo. L’occasione di una vacanza nella Ville Lumière, durante la settimana di Pasqua del 2019, non avrebbe potuto essere più ghiotta: il mio romanzo era appena stato pubblicato da Triskell Edizioni, e io mi sarei divertita a fotografarlo in quegli angoli parigini che hanno fatto da sfondo alle vicende di Catherine, Colette, Daniel e Alexandre.

È stato davvero divertente girare libro alla mano, mentre passanti curiosi ci guardavano scattare foto anche un po’ strane! In questo articolo ripercorrerò la prima parte di quel viaggio con Ali di farfalla, la seconda arriverà a breve. Spero che vi piacerà seguirmi e scoprire estratti e curiosità sul mio libro. 😉

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Diario di una scrittrice all'epoca dei social

Una playlist dal gusto celtico

Alzino la mano gli scrittori che non usano mai musica in sottofondo mentre scrivono, o che non se ne lasciano ispirare, o ancora che non immaginano la colonna sonora delle scene che costruiscono per i loro personaggi. Quasi nessuno, vero?

Penso che la musica sia di grande aiuto quando si scrive per diversi motivi:
1. rilassa e crea un ambiente adatto per l’estro creativo;
2. può ispirare scene, personaggi o addirittura interi romanzi;
3. facilita l’immedesimazione, per cui si può avere l’impressione di essere dentro la storia che si sta scrivendo.

Ascolto spesso musica quando sono presa dalla scrittura: a volte metto una radio digitale (non amo sentir parlare gli speaker quando sono in fase creativa, mi distrae, per non parlare della pubblicità), altrimenti ripiego su un CD o ancora su YouTube.

Quando ho scritto la novella Selkie avevo proprio voglia di immergermi nell’ambientazione giusta: la Scozia del 1746. Mi piace molto la musica celtica, quindi non era difficile abbandonarmi alle melodie con violini e cornamuse tipiche di questo genere. Ho voglia di condividere con voi la playlist che mi ha accompagnata durante la stesura di questo progetto, che spero di poter pubblicare entro l’autunno; mi auguro che vi piacerà e che magari possa ispirare anche voi! 😉

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Pillole per scrittori

Tre semplici esercizi per caratterizzare un personaggio

La caratterizzazione dei personaggi di un romanzo, un racconto o qualsiasi tipo di testo è fondamentale per assicurare l’attenzione del lettore. Scrivo da diversi anni e ho avuto modo di lavorare all’editing professionale di alcuni miei lavori, e proprio in queste occasioni ho imparato molto sull’argomento. Ho pensato di proporti tre semplici esercizi per facilitare la creazione dei tuoi personaggi: ti va di scoprirli?

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I miei romanzi

Delle fate e altri incanti…

Sono affascinata da sempre da fate e creature fantastiche. Popolavano la mia fantasia già quando ero piccola, e sono rimaste con me negli anni, fino a oggi. Era inevitabile che prima o poi finissero nei miei romanzi, anche se bisogna dire che ne “I Talenti delle Fate” fanno la loro apparizione in maniera indiretta, poiché di fatto nel libro non ci sono fate, comunque non nella loro accezione classica. Come dice Nonna, un personaggio cui sono molto affezionata:

«Io non vedo le Fate come esserini di luce dalle ali brillanti, abbigliate con graziosi vestitini; io credo piuttosto che le Fate siano tra la gente comune, che siano gente comune.»
«Cosa?» Elisa parve perplessa.

«Proprio così! Una Fata a mio avviso non è altro che una persona dotata di un Talento straordinario, capace di creare la magia nella vita quotidiana. Senza bacchette o polvere magica.»

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Pillole per scrittori

Non dire, mostra!

In questi giorni ho iniziato la rilettura di una novella che vorrei pubblicare entro l’anno, “Selkie”. Trovo significativo il fatto che, arrivando dall’editing di due racconti (a opera di LCS Servizi Editoriali), l’occhio con cui faccio scorrere le mie pagine è allenato a focalizzarsi su quei punti critici già oggetto di correzione nei testi precedenti. Mi capita quindi di imbattermi in un cambio non intenzionale di PDV e intervenire per modificarlo, oppure di eliminare gli avverbi in -mente (di cui devo imparare a moderare l’utilizzo, come dicevo tempo fa in questo articolo sui miei errori ricorrenti). Insomma, sono contenta di rendermi conto che sto letteralmente imparando dai miei errori, quindi il lavoro della mia editor non è stato vano!

Uno degli errori che sto cercando di correggere è quello di ricorrere troppo spesso al binomio verbo-aggettivo o nome-aggettivo per descrivere le situazioni, o di descrivere le situazioni senza mostrarle. Un esempio che mi ha fatto notare la mia editor:
“Non bevi il tuo caffè?” le chiese Dana con dolcezza.

(Okay, confesso di aver modificato l’esempio subito dopo averlo scritto, perché mi sono resa conto di aver inserito un dolcemente di troppo! XD)

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Albi illustrati

Innamorati

Titolo: Innamorati
Autrice: Hélène Delforge
Illustratore: Quentin Gréban
Editore: Terre di mezzo
Collana: Acchiappastorie
Formato: copertina rigida
ISBN: 978-8861896130
Anno: 2020
Pagine: 70
Lo trovi su Amazon

Questo albo illustrato è un vero e proprio gioiellino. Non racconta solo una, ma decine di storie, lunghe una pagina. Sono brevi istantanee di vita vera, il cui denominatore comune è l’amore, in tutte le sue forme, dalle più vivaci alle più malinconiche. Perché l’amore ha molte facce, ed è giusto avere l’occasione di vederne alcune. Se poi sono presentate con le splendide illustrazioni di Gréban, è anche meglio.

Questo libro è stato realizzato in grande formato (32 x 26 cm), per una perfetta godibilità delle immagini. I testi sono brevi, come dicevo, ma estremamente poetici e gradevoli; talvolta vi strapperanno un sorriso, talaltra una lacrima, ma sempre vi regaleranno un’emozione che vi farà palpitare il cuore.

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Pillole per scrittori

Cinque errori che saltano all’occhio in fase di editing

Mi è capitato più volte di lavorare all’editing di un mio romanzo, effettuato da una persona professionista, e posso dire che ogni volta ho imparato molto. Se sono riuscita a comprendere davvero alcuni aspetti tecnici della scrittura (e non solo), lo devo principalmente al fatto di aver avuto l’occasione di ricevere gli spunti e le correzioni di un editor.

Questo non vuol dire che io sia riuscita a eliminare errori e imperfezioni, ritengo peraltro che sia impossibile scrivere un testo assolutamente pulito. Vuol dire che adesso faccio più attenzione a certe cose, perché sono più consapevole dei miei punti deboli e sto imparando come sarebbe meglio gestire alcuni aspetti della mia scrittura.

Ci sono errori che ricorrono più di altri, me ne rendo conto ogni volta che metto mano alla revisione a seguito di un intervento di editing. Vediamo quali sono, e chissà che leggendoli non ci sia qualcuno tra voi che possa trovare uno spunto utile.

Questione di PDV (o POV)

Non c’è niente da fare, pur avendo capito come funziona il PDV (punto di vista, POV in inglese) mi capita ancora spesso di passare erroneamente da un personaggio a un altro. Cerco di rimanere focalizzata nella mente del protagonista, spesso mi correggo in fase di stesura perché mi rendo conto di stare esprimendo un sentimento o un pensiero appartenente a un altro personaggio, ma uno scivolone capita sempre.

Non è facile mantenere un PDV costante. Quello che faccio per aiutarmi a non sbagliare è continuare a ripetermi: “che cosa pensa il mio protagonista? Questa cosa può vederla/sentirla/provarla lui o gli sto attribuendo qualcosa che appartiene a qualcun altro?”.

A volte provo a mettermi nei panni del personaggio detentore del PDV, mentre rileggo ciò che ho scritto, e se trovo qualcosa che non potrei vedere, sentire o provare al posto suo significa che ho sbagliato. Allora modifico la frase cercando di correggerla (e riesco a sbagliare comunque, quindi fate come me, non demoralizzatevi).

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Non di soli libri...

Resto a casa… e cosa faccio?

Lo abbiamo sentito, letto e lo abbiamo ripetuto fino alla nausea: dobbiamo tutti stare a casa. Tranquilli, non ho intenzione di rincarare la dose aggiungendo le mie personali impressioni sulla quarantena causata dalla pandemia di covid-19, mi annoierei per prima; quello che vorrei fare è fornirvi un elenco di risorse semplici e possibilmente gratuite per passare il tempo chiusi tra le mura di casa. Aggiornerò questo elenco nei prossimi giorni, grazie anche ai vostri suggerimenti, quindi tenetelo d’occhio! 😉

1.Alcuni grandi musei nel mondo hanno reso disponibili delle visite virtuali davvero carine. Vi lascio l’elenco, potreste trovare qualcosa di vostro interesse.

Pinacoteca di Brera – Milano https://pinacotecabrera.org/
Galleria degli Uffizi – Firenze https://www.uffizi.it/mostre-virtuali
Musei Vaticani – Roma http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/catalogo-online.html
Museo Archeologico – Atene https://www.namuseum.gr/en/collections/
Prado – Madrid https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-works
Louvre – Parigi https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne
British Museum – Londra https://www.britishmuseum.org/collection
Metropolitan Museum – New York https://artsandculture.google.com/explore
Hermitage – San Pietroburgo https://bit.ly/3cJHdnj
National Gallery of art – Washington https://www.nga.gov/index.html

2. Preferite ascoltare la musica? Mi è stato suggerito il sito Folkcloud, sul quale potete ascoltare musica folkloristica da tutto il mondo, semplicemente scegliendo un paese sulla cartina nella pagina iniziale.

3. La brava illustratrice Ilaria Mozzi ha realizzato una pagina creativa sul suo sito, chiamata “Il giardino dei giochi“, piena di attività davvero carine e interessanti da fare da soli o in compagnia dei più piccoli. La maggior parte sono gratuite, mi sembrano molto simpatiche. Date un’occhiata!

4. Avete bambini annoiati e siete a caccia di idee? Il Libraio mette a disposizione tre libri digitali interattivi gratuiti. Per saperne di più potete cliccare qui.

5. Se amate il mondo delle fate, la rivista americana Enchanted Living (ex Faerie Magazine) ha messo a disposizione per il download gratuito alcune uscite passate. Sono davvero belle, anche solo da sfogliare! Inoltre, allo stesso link troverete due album da colorare a tema fatato, davvero molto carini.

6. Avete mai desiderato vedere il castello di Versailles? Adesso potete, grazie a una visita virtuale.

7. Anche voi siete appassionati di Disney, come me? Io ho appena scoperto Disney Plus, di cui certamente avete già sentito parlare: una piattaforma sulla quale potete trovare moltissimi film, cartoni animati, serie tv e documentari targati Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic. Io ho provato a dare uno sguardo e non ho potuto fare a meno di iscrivermi alla settimana gratuita!
NB: non ho nessuna affiliazione con Disney Plus, quindi non si tratta di un messaggio pubblicitario. 😉

8. Audible mette a disposizione i suoi audiolibri per bambini e ragazzi! L’offerta in inglese è molto ampia, ma ci sono delle belle proposte in italiano.

9. Ho seguito il suggerimento di una blogger, che proponeva di dedicarsi all’apprendimento di una lingua straniera, e ho scaricato l’app Duolingo per imparare… il gaelico! È divertente e originale! ;P

10. Siete lettori forti, sempre a caccia di nuovi romanzi? Bene, per tutto il periodo della quarantena vi offro i miei, “I Talenti delle Fate” e “Amber”! Se desiderate riceverli gratuitamente, non dovete fare altro che cliccare qui.

Spero che alcuni di questi suggerimenti vi torneranno utili!

Se siete tra coloro che mettono a disposizione risorse, attività o altro, meglio se a titolo gratuito, contattatemi: aggiungerò le vostre proposte all’elenco.

Pillole per scrittori

L’arte della recensione

Molti scrittori si cimentano, prima o poi, nel complesso compito di recensire un romanzo. Ho curato un blog dedicato alle recensioni dei libri che leggevo dal 2011 al 2017, Libri e Sorrisi: lo trovavo divertente, anche se dopo tanti anni iniziavo a sentirmi legata alla necessità di recensire, per cui mi pareva di perdere un po’ il piacere della lettura. Inoltre, le richieste di recensione da parte di scrittori esordienti erano diventate decisamente troppe, e io ero da sola, mi sentivo sotto pressione e per questo piano piano ho smesso. Ho lasciato il blog online per la consultazione, ma non ho aggiunto nuovi articoli. Qualche mese fa, però, non ho resistito alla tentazione e mi sono messa a disposizione per recensire sul blog Sil-ently Aloud. Lo trovo più distensivo, perché non devo occuparmene come se fosse il mio.

Recensire mi piace, soprattutto se posso farlo senza stress. Mi rendo conto, d’altro canto, della responsabilità che comporta commentare i libri e dare un proprio giudizio, quantunque soggettivo: finché si tessono le lodi dello scrittore, tutto va bene, ma appena si inizia a esprimere un parere meno lusinghiero… ecco, a quel punto il gioco si fa duro, e qualche volta piovono lamentele a difesa del capolavoro incompreso.

Sono solita leggere recensioni, per curiosità o magari perché devo decidere se leggere o meno un romanzo. Sono piuttosto critica: recensire non è facile e bisogna farlo bene, soprattutto perché, come dicevo poco sopra, il recensore ha una certa responsabilità, che oserei definire duplice, poiché si compie nei confronti degli autori, ma anche dei lettori che si fidano dei suoi commenti. Ci sono recensioni che mi fanno storcere il naso, perché risultano troppo frettolose e poco accurate, ma non è di queste che vorrei parlare.

Come si scrive una recensione?
Non esistono linee guida predefinite. Posso dirvi come faccio io, ma si tratta del mio punto di vista, quindi non escludo che esistano altri modi altrettanto efficaci per recensire.

Quando inizio la stesura di una recensione, seguo essenzialmente alcuni punti chiave, a mo’ di scaletta.

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Diario di una scrittrice all'epoca dei social

Un posticino nel cuore

Il cuore umano può essere tanto grande quanto angusto. In un cuore solo possono trovare spazio tante cose: emozioni, amori, dispiaceri. Anche i ricordi, sì, perché è il cervello a immagazzinarli, ma è il cuore che li rende veri, quando si affacciano tra le pieghe del nostro presente: il cuore si gonfia, accelera, si appesantisce oppure diventa leggero come una piuma. E mi viene in mente la piuma di Forrest Gump, che lui seguiva con lo sguardo finché il vento non la portava via.

Ci sono anche le persone, nel nostro cuore. Persone che ci accompagnano giorno dopo giorno e che regolarmente occupano i nostri pensieri, persone che vediamo poco e tuttavia portiamo con noi, persone che hanno fatto parte del nostro percorso ma hanno cambiato strada.

E poi, ci sono le persone che non ci sono più.

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