Diario di una scrittrice all'epoca dei social Pagina Facebook, promozione, scrittura, social

Gioie e dolori di una scrittrice alle prese con una Pagina Facebook

È un dato di fatto, noto ormai a tutti coloro che gestiscono una Pagina su Facebook: i nuovi algoritmi sono fortemente penalizzanti. Ve lo posso dire con cognizione di causa, perché ho aperto la mia Pagina autrice non molto tempo dopo che si è cominciata ad avvertire l’aria di crisi, e so per certo quante camicie si debbano sudare per tentare di far arrivare i propri contenuti a più persone possibili.

Il punto è che sembra di trovarsi di fronte al classico cane che si morde la coda: Facebook premia le interazioni, perciò se i tuoi post sulla tua Pagina ottengono commenti e condivisioni godono di maggiore visibilità, altrimenti cadi nel dimenticatoio virtuale. Non bastano i “mi piace”, no no: ci vogliono interazioni dirette, e più sono meglio è. Questo significa che i lettori vanno coinvolti, occorre indurli a partecipare, solleticare il loro interesse. Il problema è che se i miei post vengono visualizzati poco, quante speranze ci sono che ottengano un numero di commenti sufficiente a far sì che vengano promossi nelle visualizzazioni? La risposta è: non è affatto semplice.

Ci vuole impegno, insomma. Se si pubblicano solo promozioni legate ai propri libri, difficilmente chi le legge si sentirà incentivato a dire la propria, quindi questo tipo di post può facilmente diventare inutile per una Pagina soprattutto agli inizi, quando si ha ancora più bisogno di scatenare il botta e risposta. Discutevo di questo oggi con una cara amica, Lucia,
responsabile di LCS – Servizi editoriali, mia consulente di fiducia per tutto ciò che riguarda la promozione editoriale. Ero in una fase un po’ negativa, e lei mi ha offerto un paio di pillole di saggezza da marketing che ho molto apprezzato.

Pillola numero 1

“Per vendere devi smettere di vendere.”

Altrimenti detto, non subissate il lettore di proposte, di richieste affinché acquisti il vostro libro. I follower (dire “seguaci” suonerebbe vagamente inquietante!) vanno fidelizzati, e non c’è modo migliore di farlo che offrendo contenuti validi, che siano interessanti, divertenti, quello che volete, ma che non si limitino a chiedere loro qualcosa (un acquisto, una recensione e simili). Fatevi conoscere, date loro la possibilità di farsi un’idea di che tipo di persona siete. Dietro a ogni libro c’è uno scrittore (o almeno, nel 98% dei casi, direi), fatelo conoscere ai potenziali lettori. Per quanto mi riguarda, apprezzo quando gli autori che seguo su Facebook raccontano aspetti personali della loro vita o condividono i loro pensieri, credo che valga lo stesso se a farlo sono io a beneficio di chi mi segue. Ci sono persone che magari non acquisteranno mai un mio libro, però potrebbero apprezzare il mio modo di pormi e potrebbero scegliere di condividere qualcuno dei miei post, incrementando quindi il mio giro.

Pillola numero 2

“Parla dei tuoi libri senza necessariamente volerli vendere”

Altrimenti detto, potete parlare ai lettori dei contenuti dei vostri romanzi, senza per questo dare l’impressione di volerli vendere a tutti i costi. Faccio un esempio pratico: in “Amber” gran parte della trama ruota attorno all’isola di Avalon, dove le Sacerdotesse che si sarebbero consacrate alla Dea ricevevano la loro formazione. Ebbene, posso proporre sulla mia Pagina dei brevi approfondimenti su questo argomento, offrendo qualche curiosità, delle leggende, facendo anche un piccolo excursus sulle storie della Tavola Rotonda. Insomma, prendo un tema importante e lo approfondisco a beneficio dei miei lettori, che potrebbero apprezzare e ricambiare con commenti e condivisioni, favorendo quindi la crescita della mia presenza sul social.

Insomma, riassumendo il succo è sempre lo stesso: proporre contenuti validi, interessanti, ben fatti. Vale per i blog, se ne è discusso fino alla nausea, calcando la mano sull’importanza ai fini dell’indicizzazione, e vale per i social. Il lavoro ben fatto paga, è tutta questione di tempo, buona volontà e costanza.

E voi, avete delle strategie valide per promuovere una Pagina Facebook che volete condividere? Qualche con(s)iglio da estrarre dal cilindro al momento opportuno? 😉

Con un sorriso,
Antonella Arietano

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