Diario di una scrittrice all'epoca dei social

Nomi, città, cose, persone: una mappa per trovarli e nella trama collegarli

Ambientare un romanzo in luoghi che si conoscono molto bene non è sempre possibile, a volte non lo si desidera nemmeno: si preferisce spaziare oltre i confini conosciuti e spingersi più o meno lontano. Se si crea un mondo di fantasia si può spaziare con l’immaginazione senza timore di riportare informazioni errate, avendo cura comunque di rimanere nei limiti della coerenza richiesta dalla propria storia (fantasy non significa assurdo o «buttato là», tutt’altro). Ma se si sceglie di rimanere nel mondo conosciuto, magari in una grande città, allora occorre attenersi a qualche piccolo accorgimento allo scopo di mantenere il patto di fiducia con il lettore. Per fare un esempio, se decido di ambientare la mia storia a New York, bisogna far sì che chi legge creda davvero di trovarsi a New York. Come si ottiene questo obiettivo?

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Diario di una scrittrice all'epoca dei social

Gioie e dolori di una scrittrice alle prese con una Pagina Facebook

È un dato di fatto, noto ormai a tutti coloro che gestiscono una Pagina su Facebook: i nuovi algoritmi sono fortemente penalizzanti. Ve lo posso dire con cognizione di causa, perché ho aperto la mia Pagina autrice non molto tempo dopo che si è cominciata ad avvertire l’aria di crisi, e so per certo quante camicie si debbano sudare per tentare di far arrivare i propri contenuti a più persone possibili.

Il punto è che sembra di trovarsi di fronte al classico cane che si morde la coda: Facebook premia le interazioni, perciò se i tuoi post sulla tua Pagina ottengono commenti e condivisioni godono di maggiore visibilità, altrimenti cadi nel dimenticatoio virtuale. Non bastano i “mi piace”, no no: ci vogliono interazioni dirette, e più sono meglio è. Questo significa che i lettori vanno coinvolti, occorre indurli a partecipare, solleticare il loro interesse. Il problema è che se i miei post vengono visualizzati poco, quante speranze ci sono che ottengano un numero di commenti sufficiente a far sì che vengano promossi nelle visualizzazioni? La risposta è: non è affatto semplice.

Ci vuole impegno, insomma. Se si pubblicano solo promozioni legate ai propri libri, difficilmente chi le legge si sentirà incentivato a dire la propria, quindi questo tipo di post può facilmente diventare inutile per una Pagina soprattutto agli inizi, quando si ha ancora più bisogno di scatenare il botta e risposta. Discutevo di questo oggi con una cara amica, Lucia,
responsabile di LCS – Servizi editoriali, mia consulente di fiducia per tutto ciò che riguarda la promozione editoriale. Ero in una fase un po’ negativa, e lei mi ha offerto un paio di pillole di saggezza da marketing che ho molto apprezzato.

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