Pillole per scrittori

L’arte della recensione

Molti scrittori si cimentano, prima o poi, nel complesso compito di recensire un romanzo. Ho curato un blog dedicato alle recensioni dei libri che leggevo dal 2011 al 2017, Libri e Sorrisi: lo trovavo divertente, anche se dopo tanti anni iniziavo a sentirmi legata alla necessità di recensire, per cui mi pareva di perdere un po’ il piacere della lettura. Inoltre, le richieste di recensione da parte di scrittori esordienti erano diventate decisamente troppe, e io ero da sola, mi sentivo sotto pressione e per questo piano piano ho smesso. Ho lasciato il blog online per la consultazione, ma non ho aggiunto nuovi articoli. Qualche mese fa, però, non ho resistito alla tentazione e mi sono messa a disposizione per recensire sul blog Sil-ently Aloud. Lo trovo più distensivo, perché non devo occuparmene come se fosse il mio.

Recensire mi piace, soprattutto se posso farlo senza stress. Mi rendo conto, d’altro canto, della responsabilità che comporta commentare i libri e dare un proprio giudizio, quantunque soggettivo: finché si tessono le lodi dello scrittore, tutto va bene, ma appena si inizia a esprimere un parere meno lusinghiero… ecco, a quel punto il gioco si fa duro, e qualche volta piovono lamentele a difesa del capolavoro incompreso.

Sono solita leggere recensioni, per curiosità o magari perché devo decidere se leggere o meno un romanzo. Sono piuttosto critica: recensire non è facile e bisogna farlo bene, soprattutto perché, come dicevo poco sopra, il recensore ha una certa responsabilità, che oserei definire duplice, poiché si compie nei confronti degli autori, ma anche dei lettori che si fidano dei suoi commenti. Ci sono recensioni che mi fanno storcere il naso, perché risultano troppo frettolose e poco accurate, ma non è di queste che vorrei parlare.

Come si scrive una recensione?
Non esistono linee guida predefinite. Posso dirvi come faccio io, ma si tratta del mio punto di vista, quindi non escludo che esistano altri modi altrettanto efficaci per recensire.

Quando inizio la stesura di una recensione, seguo essenzialmente alcuni punti chiave, a mo’ di scaletta.

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Diario di una scrittrice all'epoca dei social

Un posticino nel cuore

Il cuore umano può essere tanto grande quanto angusto. In un cuore solo possono trovare spazio tante cose: emozioni, amori, dispiaceri. Anche i ricordi, sì, perché è il cervello a immagazzinarli, ma è il cuore che li rende veri, quando si affacciano tra le pieghe del nostro presente: il cuore si gonfia, accelera, si appesantisce oppure diventa leggero come una piuma. E mi viene in mente la piuma di Forrest Gump, che lui seguiva con lo sguardo finché il vento non la portava via.

Ci sono anche le persone, nel nostro cuore. Persone che ci accompagnano giorno dopo giorno e che regolarmente occupano i nostri pensieri, persone che vediamo poco e tuttavia portiamo con noi, persone che hanno fatto parte del nostro percorso ma hanno cambiato strada.

E poi, ci sono le persone che non ci sono più.

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Albi illustrati

Ondine

Titolo: Ondine
Autore e illustratore: Benjamin Lacombe
Editore: Rizzoli
Collana: Album
Formato: copertina rigida
ISBN: 978-8817064606
Anno: 2013
Pagine: 42
Lo trovi su Amazon

Ho una vera e propria passione per le splendide illustrazioni di Benjamin Lacombe: i suoi personaggi con i grandi occhi espressivi e le ambientazioni fiabesche catturano la mia immaginazione, mi trasportano nella storia come se ne facessi parte, mi spingono più volte a soffermarmi su di esse, a scrutarle, ad accarezzarle perfino. Sono dei capolavori, ritengo un privilegio il fatto di poter collezionare le sue opere nella mia libreria.

Questo albo illustrato, Ondine, è un vero e proprio gioiellino. Si tratta di una fiaba ispirata alle figure leggendarie delle ondine, creature fatate che si dice abitino presso le fonti d’acqua e riescano a stregare gli uomini. Narra la storia del cavaliere Hans di Ringstetten, che un giorno si smarrisce nella terribile Foresta Nera e viene accolto da una coppia di anziani contadini. Fa anche la conoscenza della figlia adottiva della coppia, Ondine, che è una ragazza vivace e dal carattere alquanto difficile. Sarà l’amore per il giovane cavaliere a tramutarla in una creatura dolce e gentile.
Hans e Ondine decidono di sposarsi, ma lei cela un segreto che potrebbe segnare il loro futuro. Riusciranno a superare ogni difficoltà grazie al loro amore?

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Non di soli libri...

La forma dell’acqua

Ci sono film che sono come fiabe: non iniziano con il classico “C’era una volta”, ma sai che lo sono, lo senti, te ne accorgi quasi subito. Io ho avvertito questa consapevolezza quando ho guardato La forma dell’acqua; ne sono stata rapita, ho subito pensato “ci siamo, ecco un film che mi piacerà un sacco!’.
Ed è stato così.

Siamo in una cittadina americana degli anni Cinquanta. La protagonista della storia è Elisa Esposito, una ragazza muta che lavora come donna delle pulizie presso un importante centro di ricerca. Un giorno Elisa entra in contatto con una misteriosa creatura acquatica, custodita in gran segreto in uno dei laboratori del centro, e ne rimane affascinata. Piano piano riesce a entrare in comunicazione con questa specie di uomo anfibio, e i due diventano amici. La minaccia però incombe: il capo del progetto di ricerca decide di vivisezionare la creatura, sperando così di apprendere qualcosa di utile che possa facilitare l’ambizioso progetto di mandare l’uomo sulla luna. Elisa non può permettere che il suo amico venga ucciso, ma riuscirà a farlo scappare?

Mi ha subito colpita la somiglianza tra questo film e la fiaba La Bella e la Bestia: una fanciulla che si distingue per la sua speciale attitudine, un mostro prigioniero, la necessità di salvarlo dal malvagio di turno che vuole fargli del male, la lotta contro il tempo e la cattiveria umana. Nel vedere Elisa che cerca di fare amicizia con la creatura, facendogli ascoltare dei dischi o offrendogli delle uova sode, mi sembrava di riconoscere Belle mentre insegna a leggere alla Bestia o beve il porridge direttamente dal piatto, perché lui fatica a usare le posate. Entrambe le storie sono basate sulla nascita di un sentimento che sembrerebbe senza speranza, essendo i due protagonisti così diversi, eppure bisogna accantonare ogni preconcetto e affidarsi alla fiaba, che non delude mai.

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Dolce autunno

L’autunno è la mia stagione preferita per i suoi colori, i suoi frutti, le serate davanti al caminetto quando le giornate si accorciano e le serate rinfrescano, le candele accese, e foglie che cadono e rotolano spinte dal vento. E poi le castagne, le zucche e i piatti caldi, dalle zuppe alla polenta. Insomma, mi piace godermi queste tiepide giornate autunnali, accompagnandole con piacevoli letture.

Per festeggiare con voi i piaceri autunnali, vi offro una promozione molto allettante: da oggi troverete “I Talenti delle Fate” e “Amber” in offerta su Amazon a 0,99 euro! Attenzione però, sarà per un periodo di tempo limitato, perciò non fatevela scappare! 😉

Trovate gli ebook cliccando qui:
https://www.amazon.it/s?k=Antonella+Arietano&__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&ref=nb_sb_noss_2

Vi aspetto!
Con un sorriso,
Antonella Arietano


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Un caffè con Triskell


Quando Barbara, la mia editrice, mi ha proposto questa splendida iniziativa di Triskell Edizioni, ne sono stata subito entusiasta: trovavo bellissima l’idea di creare un evento semplice, non formale, in cui poter incontrare i lettori. Ho quindi aderito senza nemmeno starci a pensare, ragion per cui sabato 26 ottobre ci sarò!

Il luogo scelto per questo simpatico incontro, dalle 14 alle 16, è il Caffè La Cupola di Varese, che io conosco essendoci stata diverse volte per gustare un aperitivo, generalmente un calice di vino bianco accompagnato da stuzzichini deliziosi. Si tratta di un locale intimo e gradevole, soprattutto pieno di libri: si può trascorrere un’oretta di relax sorseggiando una bibita e leggendo uno dei volumi a disposizione, oppure lavorando o studiando, come mi è capitato di vedere fare più volte dagli altri avventori. Un luogo molto rilassante dunque, dove ho sempre trovato persone addette al servizio molto cordiali.

Sono contenta dunque che questo “Caffè con Triskell” si svolga proprio a la Cupola, e sarà un piacere incontrare le colleghe autrici Cristina Bruni e Aurora R. Corsini, anche loro presenti all’evento.

E voi, ci sarete? Se abitate in zona, se avreste piacere di fare un giro nella città di Varese, che trovo molto bella, se vi va di incontrarmi per farmi qualche domanda o anche solo per un saluto, vi aspetto al caffè La Cupola! 😉

Con un sorriso,
Antonella Arietano

Promozione

L’estate sta finendo…

… ma si continua a leggere, tanto e di più! Per questo dal 22 al 24 agosto scatta la promozione di fine estate e potrete scaricare gratuitamente “I Talenti delle Fate” da Amazon!

Approfittatene, e poi se vi va fatemi sapere come l’avete trovato. 😉
(Piccole recensioni su Amazon sono più che benvenute!)

Pillole per scrittori

Questioni di netiquette

Avete già sentito parlare di netiquette? È un neologismo che unisce la parola «etiquette», ovvero l’insieme delle buone norme di comportamento, e il termine «net» riferito alla rete internet. In parole povere, definisce una serie di minime regole di comportamento da tenere quando si interagisce sul web.

Quando ci si appresta a promuovere i propri libri occorre tenere sempre ben presente la netiquette e le norme di buon senso volte a non risultare sgradevoli ai nostri contatti. Vi propongo cinque semplici regole per trarre il massimo dalle vostre interazioni su Facebook senza risultare… maleducati.

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Pillole per scrittori

Una card al giorno…

… sarebbe pure troppo! Scherzi a parte, a patto di rimanere sempre entro i confini del buon gusto e della giusta misura, le card promozionali possono essere un ottimo mezzo per far conoscere il proprio libro.

Che cos’è una card?

È una sorta di “biglietto da visita” del romanzo. Si tratta di un’immagine elaborata riunendo uno o più dei seguenti elementi:

  1. Fotografie che richiamano personaggi, luoghi e avvenimenti del libro
  2. Citazioni o brevi estratti
  3. Frasi a effetto (volte a catturare l’attenzione sul romanzo, un po’ come le fascette promozionali avvolte intorno ai libri)
  4. Citazioni tratte da recensioni
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